SULLA MOSTRA
In occasione della mostra “Raffaello e l’antico nella Villa di Agostino Chigi”, Stefano Conticelli presenta, dal 6 aprile al 2 luglio 2023, all’Auditorium di Villa Farnesina, l’installazione Atmosfere di Scuderia. L’opera esprime la passione dell’artista per il mondo dei cavalli che, nelle sue mani, diventano vere e proprie icone. Con Atmosfere di Scuderia, Conticelli prosegue il suo lavoro sulla figura del cavallo, creatura simbolica del suo immaginario e dell’intero mondo che rappresenta. Il progetto si colloca in un contesto di dialogo tra arte contemporanea e memoria storica, in un luogo ricco di significato come Villa Farnesina, sede di antiche suggestioni rinascimentali legate alla figura di Raffaello.
CHEVAL RESONNANT
Dimensioni:
Modulo da 190x82x30 cm
Materiali:
Cuoio, legno e ferro
INFO E DETTAGLI
L’installazione è costituita da otto elementi modulari in cuoio, legno e acciaio, realizzati a mano da Conticelli, che rappresentano “cavalli alle poste” nel momento in cui spariscono nel buio, lanciati in un viaggio senza confini, come a ripercorrere a ritroso il tempo che li separa dalla visita di Papa Leone X. Di essi resta una visione fugace di code e muscoli al galoppo, testimoni di forza e tensione nello slancio che copre questo divario. Il salto veloce del cavallo annulla il suo volume nella scultura con un balzo teso verso la dimensione temporale, oltre che spaziale, e si dissolve in superfici misteriose. Parte integrante del progetto di Conticelli è la realizzazione di una statua equestre di grandi dimensioni in pietra leccese, situata temporaneamente nel giardino della Villa, antistante l’Auditorium, ad accogliere i visitatori. Un’opera che vuole guardare al futuro ma con rimandi all’Antico nella rievocazione dell’arco romano, ai piedi della scultura, nel rilievo della criniera e nella tecnica di scolpitura con strumenti come scalpello, sega e altri utensili di derivazione egiziana in materiali organici.
LE SCUDERIE
Stefano Conticelli ha lavorato alla ricostruzione delle scuderie di Raffaello, sul modello di ricerca dell’interno, con la realizzazione di Atmosfere di Scuderia, in collaborazione con la dott.ssa Maria Rosaria Cundari, che ringraziamo vivamente insieme ai suoi gentilissimi collaboratori. Con le sue stesse parole citiamo il lavoro della dott.ssa Cundari: “La ricerca che ha visto come oggetto di studio le scuderie di Raffaello, ha ottenuto come risultato la realizzazione di un modello digitale tridimensionale che ne restituisce la forma architettonico-geometrico-formale, oggi non più leggibile a causa dell’assenza del manufatto stesso.” La ricerca, iniziata dal prof. arch. Cesare Cundari dell’Università degli Studi “Sapienza” di Roma, è continuata dopo la sua scomparsa dal suo gruppo di ricercatori costituito dall’arch. Maria Rosaria Cundari, dall’arch. Gian Caro Cundari, dall’arch. Giovanni Maria Bagordo, dall’ing. Giuseppe Antuono. Il progetto unisce quindi arte, memoria, ricerca storica e tecnologia in un dialogo che attraversa secoli.
INFO E DETTAGLI
L’installazione è costituita da otto elementi modulari in cuoio, legno e acciaio, realizzati a mano da Conticelli, che rappresentano “cavalli alle poste” nel momento in cui spariscono nel buio, lanciati in un viaggio senza confini, come a ripercorrere a ritroso il tempo che li separa dalla visita di Papa Leone X. Di essi resta una visione fugace di code e muscoli al galoppo, testimoni di forza e tensione nello slancio che copre questo divario. Il salto veloce del cavallo annulla il suo volume nella scultura con un balzo teso verso la dimensione temporale, oltre che spaziale, e si dissolve in superfici misteriose. Parte integrante del progetto di Conticelli è la realizzazione di una statua equestre di grandi dimensioni in pietra leccese, situata temporaneamente nel giardino della Villa, antistante l’Auditorium, ad accogliere i visitatori. Un’opera che vuole guardare al futuro ma con rimandi all’Antico nella rievocazione dell’arco romano, ai piedi della scultura, nel rilievo della criniera e nella tecnica di scolpitura con strumenti come scalpello, sega e altri utensili di derivazione egiziana in materiali organici.
LE SCUDERIE
Stefano Conticelli ha lavorato alla ricostruzione delle scuderie di Raffaello, sul modello di ricerca dell’interno, con la realizzazione di Atmosfere di Scuderia, in collaborazione con la dott.ssa Maria Rosaria Cundari, che ringraziamo vivamente insieme ai suoi gentilissimi collaboratori. Con le sue stesse parole citiamo il lavoro della dott.ssa Cundari: “La ricerca che ha visto come oggetto di studio le scuderie di Raffaello, ha ottenuto come risultato la realizzazione di un modello digitale tridimensionale che ne restituisce la forma architettonico-geometrico-formale, oggi non più leggibile a causa dell’assenza del manufatto stesso.” La ricerca, iniziata dal prof. arch. Cesare Cundari dell’Università degli Studi “Sapienza” di Roma, è continuata dopo la sua scomparsa dal suo gruppo di ricercatori costituito dall’arch. Maria Rosaria Cundari, dall’arch. Gian Caro Cundari, dall’arch. Giovanni Maria Bagordo, dall’ing. Giuseppe Antuono. Il progetto unisce quindi arte, memoria, ricerca storica e tecnologia in un dialogo che attraversa secoli.
APPUNTI e BOZZETTI
Appunti e bozzetti di Stefano Conticelli della mostra “Raffaello e l’antico nella Villa di Agostino Chigi” allestita negli spazi dell’Auditorium di Villa Farnesina. Stefano Conticelli è impegnato, dal 2023, in una ricerca “immersiva” dedicata al mondo dei cavalli e alla loro rappresentazione simbolica, culminata nell’installazione Atmosfere di Scuderia.
