SULLA MOSTRA
A Orvieto, tra la magia delle feste e quella del Jazz, arriva un evento unico che abbraccia arte, cultura, musica e design. Presso la Sala Espositiva dell’Hotel Reale, in Piazza del Popolo angolo Via S. Leonardo 11, si terrà il vernissage della mostra Cheval Résonnant, venerdì 28 dicembre alle ore 17:30. Protagonista dell’evento sarà l’opera “CuloCavallo”, realizzata da Stefano Conticelli, con l’accompagnamento musicale di brani inediti composti ed eseguiti per l’occasione da Louis Siciliano ALUEI. Un incontro tra creatività visiva e ricerca sonora, capace di trasportare lo spettatore in una dimensione profonda e immersiva.
CHEVAL RESONNANT
Tempo di realizzazione:
195 giorni
Materiali:
Cuoio, legno e ferro
INFO E DETTAGLI
CuloCavallo è una delle tante estrose e raffinate opere di Stefano Conticelli, artista capace di unire la sensibilità creativa all’istintività genuina di chi ama la campagna e gli animali. Il cavallo, suo animale del cuore e icona distintiva della Bottega Conticelli, è il fulcro di quest’opera interamente realizzata a mano in cuoio, legno e ferro in 195 giorni. L’opera esprime un amore profondo per il mondo e lo spirito del cavallo, figura che incarna libertà e tensione vitale. Cavalli in corsa spariscono nel buio, in un viaggio senza tempo verso l’ignoto. Di essi resta una visione fugace di code e muscoli al galoppo, simboli di forza, fatica, tensione, slancio vitale. L’opera svela molteplici elementi dell’universo interiore di Conticelli, un artista che ricerca la propria essenza reinventando gesti arcaici e percorrendo strade nuove, anche quando il terreno si fa difficile. Il buio diventa pagina bianca, aspirazione alla conoscenza, punto di partenza per un nuovo inizio.
DIALOGO IN MUSICA
A dialogare con la materia dell’opera è la musica di Louis Siciliano ALUEI, che per l’occasione ha composto ed eseguito quattro brani originali. Il risultato è un viaggio sonoro tra suoni di scuderia e musica colta, raffinata, nomade, che attraversa l’Est e l’Ovest, il Nord e il Sud. “Questa è una musica per chi ama viaggiare” – afferma Siciliano – “ispirata al cavallo, essere libero e in sintonia con la Pachamama”. Le sonorità diventano flusso di colori che nasce dall’Anima, proiettandosi direttamente nella dimensione sensoriale dell’ascoltatore. Al centro del sound c’è la tromba, che sintetizza tecniche di strumenti a fiato provenienti da culture lontane: lo shehnai indiano, il duduk armeno, il ney persiano e lo shakuachi giapponese. Il lavoro di Siciliano si inserisce in una ricerca musicale ventennale volta all’integrazione tra Oriente e Occidente, in continuità con lo spirito di esplorazione di John Coltrane. Un dialogo scintillante tra musica e materia, anima e suono.
INFO E DETTAGLI
CuloCavallo è una delle tante estrose e raffinate opere di Stefano Conticelli, artista capace di unire la sensibilità creativa all’istintività genuina di chi ama la campagna e gli animali. Il cavallo, suo animale del cuore e icona distintiva della Bottega Conticelli, è il fulcro di quest’opera interamente realizzata a mano in cuoio, legno e ferro in 195 giorni. L’opera esprime un amore profondo per il mondo e lo spirito del cavallo, figura che incarna libertà e tensione vitale. Cavalli in corsa spariscono nel buio, in un viaggio senza tempo verso l’ignoto. Di essi resta una visione fugace di code e muscoli al galoppo, simboli di forza, fatica, tensione, slancio vitale. L’opera svela molteplici elementi dell’universo interiore di Conticelli, un artista che ricerca la propria essenza reinventando gesti arcaici e percorrendo strade nuove, anche quando il terreno si fa difficile. Il buio diventa pagina bianca, aspirazione alla conoscenza, punto di partenza per un nuovo inizio.
DIALOGO IN MUSICA
A dialogare con la materia dell’opera è la musica di Louis Siciliano ALUEI, che per l’occasione ha composto ed eseguito quattro brani originali. Il risultato è un viaggio sonoro tra suoni di scuderia e musica colta, raffinata, nomade, che attraversa l’Est e l’Ovest, il Nord e il Sud. “Questa è una musica per chi ama viaggiare” – afferma Siciliano – “ispirata al cavallo, essere libero e in sintonia con la Pachamama”. Le sonorità diventano flusso di colori che nasce dall’Anima, proiettandosi direttamente nella dimensione sensoriale dell’ascoltatore. Al centro del sound c’è la tromba, che sintetizza tecniche di strumenti a fiato provenienti da culture lontane: lo shehnai indiano, il duduk armeno, il ney persiano e lo shakuachi giapponese. Il lavoro di Siciliano si inserisce in una ricerca musicale ventennale volta all’integrazione tra Oriente e Occidente, in continuità con lo spirito di esplorazione di John Coltrane. Un dialogo scintillante tra musica e materia, anima e suono.
